Manifesto: AbitAzione! Siamo casa, quartiere, città!

Perché vogliono espellerci dalle case e dai quartieri in cui abitiamo, perché ci escludono dalla città: AbitAzione!

Prendiamo posizione per dire che non accettiamo la logica della città-profitto, la cittá-vetrina e la casa come investimento. Questa è la logica degli investitori speculativi, che cercano di convincerci che il profitto è più importante della nostra vita, e dei governanti, che sono ostaggi di interessi privati, e ci dicono che non ci sono alternative. Le città vengono costruite per i ricchi mentre migliaia di persone sono costrette ad abbandonare le loro case, le loro strade, i loro mezzi di sussistenza e le loro reti affettive.  Alziamo la voce per dire che non possono essere le loro leggi, le leggi del mercato, a dirci come e dove possiamo vivere. Vogliamo case che possano essere utilizzate per vivere, quartieri dove possiamo costruire le nostre vite e città decise da coloro che vivono in esse. Vogliono buttarci fuori. Abbiamo resistito e siamo rimasti! Ci opponiamo a loro e decidiamo collettivamente il nostro futuro.

A settembre siamo scesi in strada, abbiamo occupato lo spazio pubblico, costruito reti di solidarietà e creato movimento. Vogliamo vivere nei nostri quartieri: chiediamo la fine degli sfratti e ci uniamo per una città più giusta. Sfidiamo il sistema capitalista, che distrugge il nostro pianeta e ci spinge fuori dagli spazi in cui abitiamo. Le nostre vite sono più importanti del profitto.

SIAMO CASA, QUARTIERE, CITTÀ!

Vogliamo:

1. La fine degli sfratti e demolizioni senza alternative

Ci sono sfratti perché il contratto di locazione non è stato rinnovato, ci sono sfratti perché i governanti hanno deciso di demolire le nostre case, ci sono sfratti perché non possiamo permetterci di pagare un affitto così alto, ci sono sfratti perché non possiamo pagare la casa alla banca … E non ci sono alternative. Vogliamo porre fine a questa violenza. Chiediamo che non ci sia più sfratto senza un'alternativa abitativa decente.

2. La regolamentazione degli affitti 

Gli affitti non hanno prezzo e i salari sono minimi. Vogliamo valori massimi di affitto e proponiamo di indicizzare il valore dell'affitto sul salario minimo nazionale. Se abbiamo un salario minimo, perché non un affitto massimo?

3. Più alloggi pubblici di qualità

I paesi europei che si difendono meglio dalle crisi immobiliari hanno il maggior numero di alloggi pubblici. Esempi sono i Paesi Bassi, dove il 34% delle abitazioni è sociale, l'Austria con il 26% e la Francia con il 19%. In Portogallo abbiamo meno del 3%. Vogliamo politiche abitative che riducano le disuguaglianze sociali e impediscano la segregazione etnico-razziale. Sappiamo che è possibile avere alloggi pubblici in maggiore quantitá e migliore per tutti.

4. Usufruire dello spazio pubblico e degli spazi sociali

Ci sono piazze, piazzette e marciapiedi abbandonati e molti dati in concessioni a privati. Gli spazi sociali, come le associazioni e le collettività, vengono sfrattati per far posto a hotel e residenze di lusso. Il commercio locale sta scomparendo. Abbiamo il diritto di godere dello spazio pubblico e abbiamo bisogno di spazi di incontro sociale in cui possiamo vivere, costruire e discutere la nostra vita collettiva. Vogliamo uno spazio pubblico veramente pubblico, attento e non mercificato, e la fine dello sfratto degli spazi collettivi e del piccolo commercio.

5. Un cambiamento radicale nel modello di governo e sviluppo delle città

Le città sono state progettate e costruite a scopo di lucro e non per le persone che ci vivono. Rivendichiamo la città! Proponiamo l'effettiva riduzione del numero di appartamenti turistici, l'espropriazione di mostri immobiliari come Apollo e la fine dei visti Gold e le agevolazioni fiscali per gli speculatori e il lusso. Basta case vuote senza motivo! Le nostre città non sono in vendita!

Questo è un appello.

Siamo persone e collettivi che lottano per rivendicare il diritto agli spazi in cui viviamo e chiamiamo tutti all’azione, partecipazione, protesta. Ciò che accade non è inevitabile, è il risultato di politiche promosse dai pochi che ne hanno molto.

Siamo più di loro. Dobbiamo riunirci per rivendicare il diritto agli spazi in cui abitiamo, per decidere insieme sulla città che vogliamo. Possiamo e dobbiamo sognare altri modelli di città.

Per la fine della speculazione, gentrificazione, turistificazione, demolizione ed espulsione. Per una città di tutti: AbitAzione!